Cesare Taruffi (1821 – 1902)

Cesare TaruffiFu il primo professore di Anatomia patologica della scuola medica bolognese. Laureato a Bologna in Chirurgia nel 1842 e poi in Medicina nel 1844, seguì in qualità di assistente il noto Chirurgo Francesco Rizzoli, ottenendo anche l’incarico di settore anatomico dell’Università.
La presenza del Museo di Patologia, istituito in Bologna fin dal 1804, fu la probabile ragione della sua crescita scientifica nel campo dell’Anatomia patologica. Dal 1859, anno in cui fu istituito l’insegnamento di Anatomia patologica in Bologna, il Taruffi si impegnò in una attività autoptica continuativa e, con l’apertura del Gabinetto di Anatomia patologica, nell’anno 1863, si adoperò a trasferirvi i preparati di patologia umana raccolti presso i Musei di Veterinaria. Nello stesso anno fu chiamato ufficialmente ad insegnare l’Anatomia patologica, divenendo ad un tempo Direttore del Museo. Iniziò allora ad accogliere un numero considerevole di preparati teratologici che ricevette fra gli altri dall’anatomista Luigi Calori, dal chirurgo Rizzoli e dal veterinario Ercolani.
Da positivista, il Taruffi fu profondamente interessato a fornire spiegazioni delle cause e dei meccanismi che sono alla base del regolare manifestarsi delle malformazioni. Svolse un lavoro enorme, costruendo uno schema logico capace di classificare tutte le possibili malformazioni attraverso la raccolta di dati che hanno ad un tempo carattere scientifico e storico.
Nacque così la Storia della teratologia, un’opera citata nei grandi trattati della prima metà del novecento alla quale anche i grandi teratologi contemporanei fanno riferimento per definire correttamente le malformazioni.